Corte Mainente e il vino Soave, la raffinatezza in bottiglia

Corte Mainente - Davide e Marco Mainente

Corte Mainente è una azienda vitivinicola di Soave, nata nel 1939 da una famiglia di viticoltori. La produzione dei vini in bottiglia della cantina è limitata, per l’impegno sul fronte qualitativo.

Sono 20mila le bottiglie che escono ogni anno da Corte Mainente: 6 mila di Tovo Al Pigno, un Soave classico; 4 mila bottiglie di Soave Cengelle, che nasce da vigneti di Garganega e Trebbiano di Soave situati ai piedi del monte Tenda; il resto è diviso fra il Netrroir, vino affinato per 12 mesi in cantina e frutto della selezione delle uve migliori dei 12 ettari di proprietà di Corte Mainente, Recioto «Luna Nova» e Spumante Brut.

Il Soave Tovo Al Pigno ha ottenuto negli ultimi tre anni (2013, 2014 e 2015) il premio «La Corona», dalla guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club. Mentre il Soave Netrroir, che nasce da un paziente affinamento, è stato premiato con la medaglia di bronzo Decanter nel 2016 sull’annata del 2014.

«Il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità dei nostri vini, mantenendo una produzione di bottiglie adeguata», fa notare Davide Mainente, enologo, che a Soave, in viale della Vittoria, gestisce l’attività assieme al fratello Marco, agronomo, e al papà Ugo, enologo pure lui.

L’azienda Corte Mainente produce in totale ogni anno dai 1.200 ai 1.500 ettolitri di vino fra imbottigliato e vino venduto a terzi.

Corte Mainente è impegnata anche nella vendita all’estero. Punta sui mercati di Stati Uniti e Giappone, ma con un occhio anche al Nord Europa, per sviluppare una produzione che mira innanzi tutto alla qualità e alla valorizzazione del territorio.

«L’export copre il 15% della nostra produzione, mentre il rimanente 85% lo vendiamo in cantina e attraverso il canale di ristoranti, hotel e wine bar», afferma Davide Mainente,

Maurizio Corte
@cortemf

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